La chiave di volta

Un romanzo di Cristina Cireddu

Disponibile in tutte le librerie e online

Emily restaura affreschi. Riporta alla luce ciò che il tempo ha sepolto, madonne dai colori sbiaditi, volti che nessuno guarda più da secoli , e parla con le anime degli artisti che li hanno dipinti.

Li chiama i fantasmi buoni.

Dall’altra parte del mondo, Matteo costruisce grattacieli nel deserto del Qatar.

Dove lei conserva il passato, lui progetta il futuro.

Due modi opposti di cercare la stessa cosa: dare forma alla bellezza.

Letto durante la cerimonia di premiazione del Concorso Letterario Nazionale Riccardo Edizioni 2025 — Sala Civica di Albinea (Reggio Emilia), 21 ottobre 2025

Sostiene Blanchot che l’opera letteraria, ma si potrebbe dire qualsiasi opera d’arte, una volta lanciata nel mondo, vive di vita propria.

E cerca un interlocutore con cui iniziare un dialogo perché si crei una interazione tra un lettore, più o meno accorto, e il testo.

Un dialogo del tutto originale in quanto investe la memoria e la psiche del lettore creando richiami ed echi nascosti alla coscienza.

Si sospende temporaneamente la realtà ordinaria e quotidiana per accedere ad un’altra dimensione, uno spazio e un tempo diverso in cui si accetta volontariamente di entrare in un’illusione consapevole.

Questo, naturalmente, se il testo riesce a sedurci, a sviarci dalla nostra consueta percezione ed interpretazione della realtà.

Certo, tecnicamente, l’opera può essere ineccepibile ma non ci rapisce al punto di lasciarci andare in quella realtà illusoria di cui sopra.

In fondo è come innamorarsi; si tratta di fidarsi ed affidarsi, in questo caso, ad un testo che ha qualcosa da dire proprio a noi. Ma ci vuole il nostro assenso perché il testo ci dica quel che ha da dire e metta in gioco la nostra capacità percettiva ed immaginativa.

Bisogna dire che la chiave di volta riesce, con una scrittura nitida e a volte ironica, a convincerci ad accomodarci nel mondo di Emily, protagonista, ma non unica, del romanzo. È una restauratrice che ama il proprio lavoro, portatrice sana di innamoramenti: nel senso che di lei si innamorano ma lei non ricambia; il suo amore è rivolto ai fantasmi buoni che altro non sono se non tutti coloro che hanno fatto avanzare l’umanità sulle vie dell’arte e della cultura in genere attraverso le loro opere. Un corsivo sornione nel testo ci dice che ha voluto convincersi della sua incapacità di amare. In una sorta di romanzo di formazione, Emily prende progressivamente consapevolezza di ciò che vuole e non vuole e dell’autentica natura delle proprie insoddisfazioni.

Bisogna dare atto che l’autrice riesce col suo stile temperato a padroneggiare i congegni narrativi e a far sì che non diventino mai pesanti e faticosi. Risultato? Si crea nel lettore familiarità con concetti e lessico adoperati. Tale familiarità ci induce a considerare i personaggi non marionette unidimensionali e ci si ritrova a seguire il loro percorso narrativo con sorriso amichevole.

— Francesco Maggio

Scopri perché La chiave di volta è un romanzo che parla di arte.

Opera vincitrice

La chiave di volta

Autrice

Cristina Cireddu

Riconoscimento

Primo classificato, Concorso Letterario Nazionale Riccardo Edizioni 2025

Cerimonia di premiazione

21 ottobre 2025, Sala Civica di Albinea (Reggio Emilia)

Editore

Riccardo Edizioni

Entra nel mondo di Emily e Matteo

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